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Cattedrale

Gioielli d’Arte

Cattedrale SS. Pietro e Paolo

La prima Cattedrale Nicastrese fu edificata in età bizantina col titolo dell'Assunta e fu distrutta dai saraceni nell'829: purtroppo di tale edificio non si conosce l'ubicazione né si hanno documentazioni certe.

Successivamente, la contessa Eremburga fece costruire una nuova cattedrale, al posto della vecchia e piccola cattedrale bizantina, in onore di S. Pietro consacrata, secondo una tradizione locale, da Papa Callisto II.

Dopo la distruzione causata dal violento sisma del 1638, la prima pietra del nuovo edificio fu posta nell'attuale sito nel 1640, in un luogo più a monte del precedente e più distante dai corsi d'acqua per essere salvaguardato dalle inondazioni che essi avevano provocato nel corso dei secoli.
I lavori strutturali si conclusero nel 1642, per la decorazione dell'interno furono convocati pittori della scuola romana, i pulpiti e il coro in legno erano finemente intagliati.

Una nuova configurazione della volumetria interna avvenne tra il 1825 ed il 1854: alla copertura a capriate con soffitto tavolato d'impostazione seicentesca, fu sostituita una copertura articolata con volte a botte e cupolette, ottenuta con l'innalzamento dell'edificio.
Nello stesso periodo fu realizzato l’ampliamento del transetto, la sacrestia e la sala capitolare.

Sia all’interno che all’esterno, l’edificio nel tempo subì svariate trasformazioni: come la realizzazione della cupola a costoloni in cemento armato e rivestita di maioliche, edificata in sostituzione di quella esistente in muratura, dichiarata pericolante.
Anche la scalinata ottocentesca a ventaglio,
estesa per tutta la facciata, fu trasformata prima in una doppia rampa a forbice, poi in due rampe a ventaglio parallele alla facciata.

Oggi la facciata mantiene elementi del repertorio stilistico classicheggiante.
Un cornicione robusto, distingue la parte superiore da quella inferiore. Lesene binate la ripartiscono, secondo la morfologia delle tre navate interne, in una parte centrale con l'ingresso principale timpanato, ed in due laterali, con le nicchie che contengono i busti di San Pietro e di San Paolo.
La facciata si conclude con doppie lesene sulle quali si sovrappongono i plinti con i busti dei Papi Marcello II ed Innocenzo IX.
La parte superiore comprende un finestrone e culmina con un timpano triangolare decorato con lo stemma vescovile di Mons. Giambro.
Le facciate laterali si articolano con i volumi delle ampie absidi sporgenti del transetto e si caratterizzano per i portali lapidei settecenteschi che incorniciano gli ingressi secondari.

Nel retro svetta il campanile tardo seicentesco che ha nel tempo subito modeste trasformazioni e la cupola ad otto costoloni realizzata con telaio in cemento armato rivestita in maioliche colorate.

L'interno si compone di tre navate, ripartite da pilastri a base rettangolare che sostengono archi a tutto sesto, con un ampio transetto, con terminali absidati e con un presbiterio rialzato antistante al coro.
Con un recente restauro sono state riportate a vista parti delle strutture seicentesche.

Le navate laterali presentano nella quarta campata, che si conclude in alto con una cupoletta ribassata, l'accesso alla cappella del Crocifisso (dove è collocato il Crocifisso dell’antica Cattedrale normanna) e a quella delle Anime del Purgatorio che hanno come fondale prospettico le Cappelle del Sacramento a sinistra e della Madonna de la Salette a destra.

Recentemente è stato dipinto il fondale del presbiterio con l'Assunta tra i Santi Pietro e Paolo che riprende l'iconografia di una tela seicentesca originariamente posta nella Cattedrale ed ora conservata nel Museo Diocesano.

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