Chiese Lametine

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Chiesa B.V. del Carmine

Gioielli d’Arte

Chiesa della B.V. del Carmine

Il convento dei Carmelitani di Sambiase fu fondato nel 1566.
La chiesa e il convento furono ricostruiti dopo il terremoto del 1638 e arricchiti di molte opere pittoriche. Nel corso del settecento il convento crebbe d’importanza e per ben nove volte fu sede del Capitolo Provinciale.

La maggior parte dei dipinti che si conserva dentro la chiesa risale al 1700: l'apparizione della Madonna a S. Simone Stok, il profeta Elia sul Tabor, la "Vinea Carmeli" (quattro Santi Carmelitani in altrettante lunette), un affresco che rappresenta l'adorazione dei Magi.
Queste pitture sono attribuite al Colelli, uno dei migliori allievi di Mattia Preti.

Ai lati del vecchio organo, restaurato e funzionante, si trovano due pregevoli pitture di Giorgio Pinna: il Re David e S. Cecilia che suonano, rispettivamente, l'arpa e la spinola.

Il Convento fu soppresso da Murat a seguito della legge del 1809: tutti i beni furono incamerati e in parte venduti dai Francesi, così i Carmelitani partirono da Sambiase e non vi tornarono più.

Dal 1820 la chiesa fu affidata ai Padri Minimi che la officiarono fino al 1866, anno in cui anche questi religiosi dovettero allontanarsi da Sambiase. I residui terreni dei Carmelitani, non venduti dai Francesi, furono alienati dal Governo italiano dopo il 1867.

Nel 1924 la chiesa fu elevata a parrocchia con il titolo di S. Maria del Monte Carmelo.

L’edificio è di stile barocco rinascimentale. Come tutte le chiese appartenenti all'Ordine Carmelitano aveva il terminale della facciata a forma di M, la prima lettera del nome di Maria.
Nel 1936 il prospetto fu modificato con l'attuale facciata di stile romanico.

La chiesa ha pianta longitudinale a navata unica con presbiterio a pianta rettangolare.
All'interno la navata è caratterizzata da una volta a botte con decori, stucchi e dipinti.
Le pareti in stile barocco, altamente decorate, sono scandite da lesene sovrastate da un cornicione che corre lungo tutta la navata e dal quale si innalza la volta a botte.
Le campate sono arricchite dagli archi a tutto sesto e dalle nicchie con le statue dei santi collocate al centro. Sulla controparete, all'ingresso, è collocata la cantoria con l'antico organo.

Nel piazzale della chiesa del Carmine, nella parte alta dell’abitato, alla sinistra del torrente Cantagalli, sorgeva una piccola chiesetta dedicata a San Biagio, vescovo di Sebastia, che subì il martirio nel 316. Proprio accanto a questa costruzione sorsero le prime case e San Biagio, nella deformazione dialettale, sarebbe poi diventato "Sambiase".

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