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Chiesa della Veterana

Tesori Storici

Chiesa della Veterana

La fondazione della chiesa della Veterana è legata a un’antica leggenda, secondo la quale nel 1240 la Madonna della Grazie apparve in sogno alla figlia di Federico II di Svevia e le chiese di far costruire una chiesetta sul colle di fronte al castello.

Si tratta dell’edificio più antico del rione S. Teodoro, probabilmente edificato durante il XIII secolo.
Sorge su uno sperone roccioso che domina l’intero centro storico della città.

Distrutta dal terremoto del 1638, la chiesetta fu ricostruita per opera della congrega di Maria S.S. delle Grazie. Dichiarata pericolante nel 1961 fu quasi completamente rifatta nel 1963 e 1964: dell’antica struttura sono rimaste soltanto la facciata e la parete sinistra.

La chiesa della Veterana fu adibita a carcere dai francesi durante il 1811.

Delle opere originarie sono state ritrovate: la grande pala d’altare raffigurante la Madonna delle Grazie con ai lati S. Luca e S. Stefano e in basso alcuni confratelli che adorano Gesù Crocifisso; una tela che raffigura la Madonna delle Grazie con ai lati S. Domenica e S. Eligio; una tela raffigurante la Madonna delle Grazie con ai piedi la Principessa della leggenda.

La facciata di gusto semplice, si presenta con un portale ad arco a tutto sesto inserito in una cornice rettangolare su cui si apre una finestra rettangolare e una monofora.
Ai lati troviamo finte paraste con capitelli che sorreggono il timpano decorato a dentelli.

L’interno ha uno sviluppo a navata unica con presbiterio rettangolare.
L’aula liturgica è semplice con muri lisci e copertura piana in legno.

Da ammirare la tela di Pinna del 1968, fedele riproduzione della Deposizione della Croce di Colelli trafugata da ignoti nel 1960.  

Esiste da quasi cinque secoli una curiosa consuetudine degli abitanti…

Nel 1542 Papa Paolo III concesse 100 giorni d’indulgenza a coloro che avessero visitato la chiesa in alcune ricorrenze durante l’anno. A partire da questa data, iniziò la tradizione dei nicastresi di recarsi nel pomeriggio di Pasqua alla Veterana per venerare la Madonna delle Grazie e guadagnare le indulgenze.
A Pasqua la Confraternita esponeva la Bolla pontificia recante l’iscrizione relativa ai 100 giorni d’indulgenza, attaccandola ad alcuni pezzi di latta a forma di "cucchiara".
Il popolo, che non capiva il significato di quanto vi era scritto, iniziò a chiamarla "chiesa di i cucchiarelle" e anche la Madonna fu ribattezzata "di i cucchiarelle".
Comunque, con l’andare del tempo la pergamena si rovinò e ciò che rimase furono solo le "cucchiarelle".

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