Chiese Lametine

Vai ai contenuti

Menu principale:

Chiesa di S. Maria Maggiore

Gioielli d’Arte

Chiesa di S. Maria Maggiore

La chiesa di S. Maria Maggiore –conosciuta anche come chiesa di S. Francesco- ha origini molto antiche, sembra risalga agli anni intorno al 1500.

Originariamente ubicata nel rione Terravecchia, subì molte volte danni provocati dalle inondazioni del torrente Piazza e nel 1876 la piena distrusse quasi completamente l'intero rione e la chiesa.
Gli abitanti della zona si rifugiarono nel rione S. Francesco ove esisteva la secolare chiesa dei Padri riformati, ex Monastero di S. Francesco d'Assisi. Fu il terremoto del 1638 a distruggerla completamente.

Col solito fervore dei devoti, l’edificio venne ricostruito e nel 1876, quando la piena del torrente Piazza distrusse Terravecchia, la chiesa rimase in piedi. Nel 1883 la parrocchia di S. Maria Maggiore fu trasferita nella chiesa di S. Francesco.

La chiesa ha uno sviluppo longitudinale a due navate con presbiterio a pianta rettangolare.
La copertura è in capriate di legno.
L'ingresso principale è posto sul lato est di uno spazio a cui si accede da un'ampia scalinata.
La facciata principale è suddivisa in due ordini, caratterizzata dalla presenza di quattro lesene arricchite al secondo ordine da capitelli corinzi e da decori che impreziosiscono la parte terminale.
Al centro, in alto è presente una finestra che illumina l'interno.
Il portale della chiesa con arco a tutto sesto è incorniciato in una parete in pietra.

L'interno è a due navate divise da archi a tutto sesto, presenti anche a forma di nicchie sulle pareti perimetrali. La navata principale è coperta da volta a botte arricchita da stucchi e dipinti di notevole pregio, quella laterale presenta volta a botte nella cappella del Crocifisso e soffitto piano lungo la navata. Le pareti sono scandite da lesene con capitelli compositi e decorate con cornici e stucchi.

L'arco trionfale separa la navata dal presbiterio a pianta rettangolare con l'altare maggiore sormontato da una parete in stile barocco con cinque nicchie arcuate con decoro a conchiglia e colonne con capitelli corinzi.

Con il contributo di

Ricerca
Torna ai contenuti | Torna al menu