Chiese Lametine

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Chiesa S. Maria degli Angeli

Rara Devozione

Chiesa di Santa Maria degli Angeli
(Santuario Sant’Antonio di Padova)

La presenza dei frati cappuccini a Nicastro risale al 1400.

La chiesa è situata nel quartiere alto di Nicastro, a fianco della struttura che ospitò il vecchio ospedale.
Sorge sulle rovine di una chiesa preesistente sempre denominata Santa Maria degli Angeli, distrutta dal terremoto del marzo 1638, unitamente al Convento dei Padri Cappuccini che era situato a monte.

È conosciuta come Santuario di Sant’Antonio per la grande devozione al Santo (compatrono di Nicastro insieme a S. Tommaso d’Aquino), che affonda radici antiche.

Il primo miracolo riportato nei manoscritti riguarda la prodigiosa guarigione di Padre Lorenzo da Gimigliano che, grato al Santo, iniziò l’esercizio di una novena di martedì, che poi si trasformò in tredicina.

La devozione popolare aumentò con la moltiplicazione dei miracoli e si legò indissolubilmente a Nicastro proprio dopo il terremoto del 1638, tanto da portare all’edificazione di un’apposita cappella adornata da 13 lampade d’argento che ardevano giorno e notte e da festeggiare due ricorrenze: oltre al 13 giugno (giorno di S. Antonio), la seconda domenica di marzo (la cosiddetta festa di "Sant'Antonio di Marzo") in ricordo della salvezza di Nicastro per intercessione del Santo, quel nefasto 27 marzo 1638, giorno in cui un terremoto devastante fece tante vittime.     

La prima pietra per la navata di S. Antonio, progettata come cappella, fu posta nel 1740 e i lavori vennero ultimati nel 1928.
La facciata ha motivi rinascimentali e si presenta armoniosa anche nelle due ali laterali aggiunte verso gli inizi del 1800.
L’altare maggiore, in legno, è sormontato da una grande tela del 1754 raffigurante la Madonna degli Angeli con S. Francesco e Papa Innocenzo.

Il maestoso tabernacolo del 1742 ha forma di tempietto, con tanto di colonnine, capitelli e nicchie.
I piccoli altari in legno di stile barocco risalgono alla fine del 1700.
A destra del presbiterio vi è un affresco del 1703 che ricorda il salvataggio miracoloso da parte di S. Antonio di due imbarcazioni in balia delle onde durante una tempesta nel golfo di S. Eufemia.    

Di notevole valore artistico e religioso sono: il "quadro divino" del 1664 raffigurante S. Antonio, i quattro affreschi sul soffitto della cappella del Santo risalenti al 1909, un dipinto dell’Immacolata, un quadro di S. Antonio con lo stemma dei Reali di Napoli del 1740, la statua di S. Antonio del 1685.

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