Chiese Lametine

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Fraz. S.Tommaso Soveria M.

Arcangelo Mikael

San Michele Arcangelo

L’originaria chiesetta di "Ius Patronatus" del 1630 sorge nella frazione San Tommaso di Soveria Mannelli. Sul finire del 1600, l’aumento degli abitanti sollecitò la costruzione di una chiesa da dedicare a Michele Arcangelo. Il terreno fu acquistato dalla popolazione che si occupò anche dei lavori, completati intorno al 1730. La chiesa fu elevata a parrocchia nel 1736 e durante la seconda guerra mondiale subì diversi danni a causa dei bombardamenti, il restauro fu completato nel 1980.

Il prospetto evidenzia la suddivisione della chiesa in tre navate con la presenza dei tre portali e delle lesene laterali che si slanciano fino al timpano.

La facciata principale è a capanna, col portale dell'ingresso principale in pietra di tufo costituito da piedritti che sorreggono un arco a tutto sesto, al di sopra del quale vi è la cornice con fregio.

Sopra il portale è collocata una finestra con cornice in tufo, arricchita da una vetrata figurativa policroma.

Sul lato sinistro emerge il campanile a pianta quadrata, che si sviluppa su tre livelli.

L'esterno è caratterizzato da una scalinata antistante il sagrato.

All'interno, la navata centrale è scandita da tre campate con archi a tutto sesto intervallate da lesene con capitelli in stucco di ordine composito che sorreggono un cornicione mistilineo.

Al di sopra di questo, si eleva un secondo ordine di lesene con cornici intervallati da finestre che illuminano l’aula. All’apice delle arcate sono collocati degli stucchi floreali.

L'arco trionfale separa la navata dal presbiterio a pianta quadrata.

La copertura della navata centrale presenta il soffitto piano con al centro un grande dipinto raffigurante San Michele Arcangelo.

Le due navate laterali con soffitto a cupole, terminano nell'ultima campata con gli altari dedicati all’Immacolata e a Santa Rita.

L’edificio è inoltre arricchito da notevoli opere: il fonte battesimale, l'altare, i numerosi affreschi e le statue di ottima fattura. Fra tutte, si evidenzia la statua di San Michele Arcangelo, in legno intagliato e dipinto, che presenta l’iscrizione "fecit Franciscus Picano 1723". L'opera, imponente e di singolare bellezza, probabilmente adornava una delle cappelle laterali dell'antica abbazia di Corazzo.

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