Chiese Lametine

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Platania

Arcangelo Mikael

S. Michele Arcangelo

L’agglomerato urbano di Platania –antico villaggio S. Angelo- fu fondato nel 1686 da abitanti provenienti dal più antico borgo Pretania Vecchia, sorto intorno alla Chiesetta Rurale della Madonna del Riposo.

L’allora piccola chiesa fu opera dei primi abitanti che si occuparono della costruzione, dal 1686 al 1706, anno in cui fu arricchita da campanile e fonte battesimale e conseguentemente elevata a parrocchia.

I lavori furono ultimati nel 1776, ma già nel 1769 erano presenti tre altari, quello Maggiore sul quale si venerava la statua di S. Michele Arcangelo, l’altare del Rosario gestito dall’omonima Confraternita laicale e quello del Purgatorio.

Il terremoto del 1783 danneggiò gravemente l’edificio e i fedeli, con l’aiuto finanziario della Cassa Sacra, lo ripararono ed ampliarono, aggiungendovi le due navate laterali.

La chiesa, collocata nella parte bassa dell’abitato di Platania, ha uno sviluppo a croce latina a tre navate.

La facciata è semplice, distinta in tre navate, di cui quella centrale più ampia, contraddistinta da un rosone decorativo sotto il quale vi è una nicchia con la statua di San Michele Arcangelo.

L’ingresso ha un'ampia scalinata e un portale in pietra verde.

Ai lati del portale si scorgono delle nicchie arcuate che un tempo erano gli accessi alle navate laterali.

Sul lato posteriore destro si eleva la torre campanaria a base quadrata.

La navata centrale è suddivisa in due campate scandite da archi a tutto sesto separati da lesene.

La cornice della navata corre per tutto l’andamento perimetrale e al di sopra di essa si innesta la volta a botte.

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